viavai all’Orient

Il Leyton Orient ha comunicato la doppia cessione, in prestito, di  Sandro Semedo e Montel Agyemang che si sono uniti, rispettivamente, al Welling United e al Grays Athletic. Semedo, che ha firmato il suo primo contratto da professionista l’estate scorsa, giocherà per la sua nuova squadra fino al 9 gennaio 2016, tuttavia l’Orient ha voluto tutelarsi inserendo nel’accordo una clausola grazie alla quale il ragazzo può tornare alla base in caso di necessità, in qualsiasi momento nel giro di SemedoAgy24 ore dalla chiamata. Il diciottenne troverà il compagno di società Harry Lee, anch’egli in prestito fino a fine anno ai “Wings“. Agyemang, ragazzo al terzo anni di scuola superiore, va invece a giocare in Ryman Premier Division, ossia nella semi-professionistica Isthmian League, settimo livello del calcio inglese, e si unisce al  Grays Athletic con un accordo che prevede anche una esperienza lavorativa per il ragazzo. Agyemang sarà comunque strettamente monitorato dall’Orient visto che i “Blues” sono allenati da Mark Bentley, anche tesserato come giocatore a dispetto dei suoi 37 anni, che allena anche nel settore giovanile dell’Orient.
Sul fronte del mercato in entrata qualcosa si muove, ma ancora si aspettano un paio di colpi come detto esplicitamente da Hendon. Tornato Maguire, dopo una sola presenza, al Liverpool, arriva in prestito Chicksen, terzino sinistro che giocò all’Orient tre partite nel Gennaio 2012 quando arrivò dall’MK Dons; stavolta arriva dal Brighton & Hove Albion e ha già impattato bene con la convincente prova d’esordio fornita Sabato contro il Notts County. Per quanto riguarda gli altri dueHendon colpi, pare evidente che uno dei due sarà un attaccante vista la lungodegenza di McCallum ed il nostro nostalgicissimo sogno è David Mooney che però al Southend gioca abbastanza regolarmente; più realisticamente, l’attaccante in questione sarà probabilmente un giovane proveniente da qualche importante vivaio anche se rimane sullo sfondo la possibilità di puntare su qualche svincolato esperto della categoria. La seconda aggiunta crediamo sarà un centrocampista, e qui ci sarà da capire, in tal senso, quale sarà la scelta di Nolan, a cui l’Orient ha offerto due anni di contratto; se non dovesse essere dei nostri l’ex giocatore di Bolton e Newcastle, Hendon cercherà un altro giocatore di esperienza da aggiungere alla rosa. A margine rimane insoluta la questione McAnuff, giocatore per il quale nessuno si è fatto avanti e che, a questo punto, potrebbe rientrare nei piani di Hendon.

-Ste

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The Return of the Orient

Andato in archivio l’orribile settembre, fatto di tre sconfitte e tre pareggi, arriva la prima partita del mese di Ottobre e l’Orient non può più sbagliare. Al Brisbane Road arriva il Notts County, squadra retrocessa anch’essa la scorsa stagione che, curiosamente, ha in rosa ben 35 elementi e che attraversa un momento poco felice. Le ambizioni iniziali erano di gloria ma dopo undici giornate i punti sono solo quattordici e il treno per la promozione sembra ormai andato.

LE FORMAZIONI: Hendon conferma il consueto 4-3-1-2 con Cisak tra i pali, Clohessy e il neo acquisto Chicksen (arriva in prestito dal Brighton e all’Orient era già stato nel gennaio 2012) sulle corsie con Baudry ed Essam a custodire il fortino, Payne è il faro davanti alla difesa e ai suoi fianchi giocano Moore e Pritchard; Cox rifinisce per Palmer e Simpson.
Ricardo Moniz sceglie il 4-4-2 e manda in campo Loach, Swerts, Sprockel, Audel, Sheehan, Jenner, Thompson, Smith (C), Barmby, Spencer, Stead.

LA PARTITA: Martedì, col Carlisle, è arrivata la prima sconfitta interna della stagione e dopo due minuti gli stessi spettri si agitano di nuovo nell’animo dei ragazzi di Hendon quando, dopo soli due minuti di gioco, Spockel lambisce il palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Lo spavento scuote i ragazzi che cominciano a prendere il controllo della partita e Moore batte il primo colpo; Clohessy, come sempre, produce un cross sontuoso che pesca il centrocampista sul secondo SMoore14palo bravo a coordinarsi per la conclusione ma Loach è attento e para. Arriva così il primo di una lunga serie di angoli culminata con il rigore reclamato, ma non concesso, quando Essam viene affossato platealmente da Audel in piena area di rigore sotto gli occhi del signor England che lascia giocare. L’appuntamento col goal, tuttavia, è solo rimandato e al sedicesimo l’Orient passa. Cox batte un piazzato praticamente dalla linea laterale a sinistra, molto lontano dalla porta, sventaglia sul secondo palo dove Baudry fa una torre interessante che Simpson raccoglie, scarica fuori area per Pritchard che serve centralmente Payne, da questi a Cox sulla sinistra, il folletto dell’arcobaleno converge ma viene affrontato da Smith che si allunga il pallone servendo Pritchard, davvero geniale nel lob che cade all’altezza del dischetto dove si trova Moore che al volo di destro buca Loach. Uno a zero Orient e primo goal con la nostra maglia per l’ex Wimbledon che è anche il primo goal realizzato dall’Orient in un primo tempo in questa stagione. Passano dieci minuti e Simpson va vicino al raddoppio quando Clohessy scende sulla destra, crossa ma la sfera viene deviata da Swerts che favorisce comunque l’intervento in tuffo di Simpson che manda a lato di pochissimo da distanza ravvicinata. Il doppio vantaggio sarebbe stato legittimo visto il dominio dell’Orient ma fatto sta che si va al riposo con una solo goal di vantaggio. Una delle leggi infallibili del calcio vuole che gli errori in fase realizzativa si paghino carissimi e infatti, dopo soli 33 secondi trascorsi nel secondo tempo, gli ospiti pareggiano. Smith, giocatore di grande esperienza, batte rapido una punizione sulla linea di centrocampo, l’Orient è preso in controtempo nel rientro, la palla arriva al neoentrato Campbell sulla sinistra che poi appoggia dall’altra parte per Stead che da pochi passi di destro buca Cisak e fa uno a uno. Il Notts County sfiora subito il raddoppio con Campbell che riceve una palla d’oro in area ma la sapracchia malamente addosso a Cisak e, questa volta, l’impietosa legge del calcio colpisce i “magpies“. Cox si libera sinistra e serve stupendamente Turgott che calcia alto al volo, poi è Palmer a provarci dalla distanza; il tiro non impensierisce molto Loach ma sancisce il ritrovato controllo sulla partita da parte dell’Orient che, infatti, arriva alIanHendonOk goal. Clohessy scende sulla destra, riceve da Moore, scambia con Cox che serve Turgott, bravissimo a vedere e premiare l’inserimento in area di Clohessy che calcia di prima cercando il palo lontano, Loach ci arriva ma la palla resta li dove arriva come un falco Simpson che insacca il due a uno che è anche la settima rete per il capocannoniere “O’s“. Gli ospiti non hanno la forza di reagire e a sei dalla fine Moore realizza la propria doppietta personale e si candida per il goal dell’anno. Sugli sviluppi di una rimessa laterale Chichsen serve Moore che da trentadue metri circa spara un mezzo esterno destro alla Stankovic che va a baciare l’incrocio dei pali fissando il definitivo tre a uno.

Era assolutamente fondamentale ritrovare il risultato per riprendere fiducia in ciò che si è fatto fino ad ora e, dopo il mese osceno appena passato, la missione è compiuta. Ottima notizia essere tornati nelle posizioni buone per la promozione diretta, ora da qui si riparte per tornare ad essere sempre protagonisti. UP THE O’S !

-Ste

Uno sontuoso Smith constringe al terzo 1-1 consecutivo l’Orient

Al Sixfields Stadium di Northampton arriva l‘Orient capolista, reduce da due pareggi consecutivi, pronto a riprendere la via della vittoria mentre i padroni di casa cercano punti pesanti per sostenere la candidatura ai Playoff.

LE FORMAZIONI: Chris Wilder schiera un 4-2-3-1 a trazione anteriore con Smith tra i pali, dietro da destra a sinistra Furlons, Diamond, Brisley, Buchanan (C); Byrom, Watson; D’Ath, Hoskins, Adams; Calvert-Lewin
Mister Hendon conferma il 4-3-1-2 e manda in campo il solito 11, tranne che quanto riguarda James e McCallum a cui è consesso un turno di riposo; in campo vanno Cisak tra pali, Clohessy e Shaw terzini con Essam e Capitan Baudry centrali, Payne agisce in cabina di regia, coadiuvato da Pritchard e Moore come mezz’ali; Cox rifinisce per Palmer, alla prima da titolare, e Simpson, capocannoniere della squadra.

LA PARTITA: I padroni di casa partono forte con una serie di angoli, ma è stato Ollie Palmer ad avere la prima occasione della partita quando Clohessy lo pesca in area per la conclusione che si spegne alta. L’Orient sembra padrone del campo e, dopo 20 minuti, la squadra cambia pelle e si schiera con un ultraoffensivo 4-1-3-2 con Payne davanti alla difesa e le due mezz’ali che si allineano a Cox. E’ proprio il numero 7 che, al ventesimo, parte in contropiede, spacca in due i “Cobblers“, mal posizionati, scappa e serve Simpson che conclude verso Smith attento nella deviazione. Praticamente, il primo tempo è tutto qui; da segnalare, al quarantesimo, la traversa colpita, a portiere battuto, in acrobazia da esSimpson su cross di Cox e la risposta, due minuti dopo, di Diamond che di testa cerca di correggere la punizione di Adams mandando a lato. Nella ripresa la musica cambia. La prima occasione è di marca Northampton con Calvert-Lewin, abile ad agganciare un palla velenosa di Hoskins, che si presenta a tu per tu con Cisak, prova a saltarlo ma il portiere è bravo a portarlo sull’esterno favorendo il risolutivo intervento di Clohessy. L’Orient risponde con Simpson, ancora una volta imbeccato da Cox con un grande filtrante, che va vicino alla settima rete stagionale ma Smith esce bene e disinnesca la minaccia. Smith è ancora protagonista subito dopo con una grandissima parata sul colpo di testa ravvicinato di Palmer sull’ottimo cross di Payne sul secondo palo. Passa un minuto e Smith è ancora protagonista; Moore batte un angolo col contagiri, Essam stacca alla grande e schiaccia verso la rete ma trova l’estremo difensore “Cobblers” che è felino nel distendersi e negare la prima gioia al difensore. L’Orient è marea montante e Moore, al sessantesimo, si inserisce alla perfezione in area, riceve da Palmer e calcia fortissimo trovando, ancora una volta, un gradissimo Smith a negare il goal all’Orient che sarebbe stato anche il primo per il club di Moore. Hendon vuole vincerla e getta nella mischia Turgott; la giovane ala è subito protagonista di uno splendido scambio con Cox al termine del quale arriva un cross per Baudry che calcia a rete ma sbatte, ancora una volta, su un sontuoso Smith. Il portiere non ha ancora finito di stupire e, al settantesimo, è ancora decisivo. Cox si accende, serve, con un assist visionario, il liberissimo Simpson, smarcato alla sua sinistra, che controlla benissimo e calcia, da due passi, trovando la sensazionale parata del portiere. Arriva il settantacinquesimo e Cisak compie la prima parata della partita quando Potter si libera al tiro. La partita va verso la fine e a dieci dalla fine McCallum, subentrato a Palmer, fa una giocata da grande attaccante; arpiona palla in area, la copre spalle alla porta e la serve al limite per Payne che spara di destro trovando, come sempre, Smith prontissimo alla parata. A tre minuti dalla fine, la partita di McCallum, duratane dieci, finisce; l’attaccante, mentre insegue la palla, si ferma e cade al suolo dolorante. Si pensaDC7 ad un infortunio legamentoso di cui si saprà qualcosa di preciso solo nei prossimi giorni. McCallum. L’Orient non sfonda, nonostante le molte opportunità, e subisce la più dura delle leggi del calcio. Al novantatreesimo, al terzo tiro dell’incontro, il Northampton va in vantaggio. Byrom butta in area il corner e trova Calvert-Lewin, abile a tagliare fuori Baudry prima di insaccare di testa. Sembra ormai inevitabile la sconfitta, ma Cox non è d’accordo. Minuto novantasei, punizione dai 25 metri. Cox sistema il pallone, Smith ne mette cinque in barriera ma Deano pennella una meraviglia assoluta (la seconda su piazzato, curiosamente entrambe realizzate col kit nero), immediatamente eletta Goal della Settimana, che muore all’incrocio dei pali battendo l’ostico Smith fissando l’uno a uno finale.

L’Orient da importanti segnali di ripresa dal punto di vista del gioco e della condizione fisica e sbatte su un gradissimo Smith. Certamente, la squadra deve essere più cinica nel capitalizzare le tante occasioni che crea. Bene così, comunque, la piccola crisi delle scorse settimane sembra ormai alle spalle e la strada intrapresa è quella giusta. Nota stonata l’aver perso il primato in classifica a favore del Portsmouth. UP THE O’S !

-Ste

L’Orient fa la sua mossa con Nolan

Il Leyton Orient ha avanzato la propria offerta di contratto della durata di due anni per il centrocampista trentatreenne Kevin Nolan che, da qualche settimana, si allena con la squadra. L’ex capitano del West Ham, appena aggregatosi alla squadra, si era dato tempo per prendere una decisione sul suo futuro, ma ora sembra incombere il momento della decisione. L’Orient, dal canto suo, si è

Leyton Orient Training Ground,Chigwell Essex -  Kevin Nolan training with the O's

Kevin Nolan durante una seduta con l’Orient

dimostrato da subito disponibile ed interessato ad ingaggiare il giocatore, convinzione rafforzatasi in seno all’area tecnica dopo i primi allenamenti del ragazzo di Liverpool col gruppo. L’ex centrocampista di Bolton e Newcastle, quando ha deciso di rescindere, sembrava non doverci mettere molto a trovare una sistemazione alternativa in Premier League, ma così non è stato. Per un giocatore ancora integro fisicamente e di comprovata bravura come Nolan la quarta divisione del calcio inglese non è certamente lo scenario più allettante, ma al momento è  una possibilità concreta per un giocatore che, a trentatré anni, non ha più il tempo dalla sua parte. Abbiamo scritto dei sondaggi di diversi club per il giocatore e col Bolton che sembrava avere vita facile nel riportare a casa Kevin ma la trattativa si è arenata ed è spuntato il Cardiff City di Russell Slade, evidentemente sempre molto attento alle questioni di casa Orient, che sta cercando un uomo per rafforzare un reparto che fatica anche quest’anno in Championship. Le possibilità di vedere Nolan in biancorosso non sembrano molte dato l’interesse di club militanti in campionati superiori e la gola che fa loro un giocatore che ha ancora qualcosa da dare, ma l’Orient ci prova confidando nell’amicizia che lega Hendon e il giocatore, sperando che la proverbiale serenità dell’ambiente Orient sia ancora una volta decisiva per le scelte di un giocatore.

-Ste

Wycombe indigesto ! solo un punto per l’Orient capolista

Per l’ottava giornata di League Two, arriva al Brsibane Road l’ottimo Wycome, quinto in classifica, che nutre conclamate ambizioni di promozione, pronto a dare vita a una delle partite più attese del weekend che potrebbe dare le prime, nette, indicazioni sui valori in campo in questo campionato.

LE FORMAZIONI: Hendon conferma l’ormai usuale 4-3-2-1 e schiera Cisak tra i pali, Clohessy, Capitan Baudry, Essam e Shaw formano il pacchetto arretrato, James agisce da pivot affiancato da Payne (che sostituisce l’infortunato Prtichard) e Moore, rispettivamente mezzo sinitro e destro, mentre a Cox l’onere di suggerire per le bocche di fuoco McCallum e Simpson.
Gareth Ainsworth si affida al tradizionale 4-4-2 e schiera Ingram, Harriman, Jombati, Pierre, Jacobson, Bean, McGinn, Bloomfield (C), O’Nein, Thompson, Ugwu.

LA PARTITA: Le fasi iniziali sono di studio e le schermaglie si limitano a qualche tiro dalla distanza di non particolare pericolosità. Verso la metà del primo tempo sono stati i visitatori ad andare vicini al vantaggio dopo un’incertezza di Cisak in una respinta di pugno, la palla rotola verso la porta e sembra destinata alla rete CisakTohmma Baudry è al posto giusto e libera. L’Orient, assorbito lo spavento, prova a reagire e a sbloccarla, ma il pericolo è dietro l’angolo; James si produce in un retropassaggio sciagurato, Thompson  ci si avventa ma Cisak è sveltissimo, esce e disinnesca il suo tentativo, la palla arriva a McGinn che, fortunatamente, pasticcia e si porta la palla oltre la linea di fondo. L’Orient riprende a fare gioco, Cox spacca la difesa ospite con un grande movimento, da palla a McCallum sulla destra, l’attaccante controlla e serve Moore che calcia ma si vede deviare oltre la traversa la conclusione. Arriva il quarantesimo, Jacobson butta in area una palla che accende la mischia, Ugwu è il più lesto e tira andando ad incocciare Bloomfield che devia la sfera e la rende imparabile per Cisak. L’Orient non merita certamente lo svantaggio, ma il primo tempo si chiude con i ragazzi di Hendon sotto all’intervallo per la prima volta in questa stagione. Al rientro in campo Palmer ha rilevato James e l’Orient passa al 4-4-2 con Cox e Simpson esterni. Il cambio di formazione non facilita l’Orient nello scardinare la solidissima difesa ospite nonostante le buone trame proposte da Palmer e McCallum, la cui migliore performance è una girata in area che per poco non trova la rete. Il Wycombe si riaffaccia dalle parti di Cisak sulla punizione di Jacobson che non crea grattacapi all’estremo difensore. L’Orient continua a fare gioco e al sessantaseiesimo arriva il pari. Palmer, caparbio, recupera un grandissimo pallone nella trequarti del Wycombe, punta la porta, resiste a due cariche, scarica per Turgott che è bravissimo a vedere e servire Simpson, messo uno contro uno col portiere a cui non lascia scampo. Uno a uno e sesta rete in otto gare per l’attaccante O’s. La squadra di Hendon, spinta dal pareggio e dall’inerzia favorevole, cerca immediatamente il vantaggio con TurgottJS27 che batte un angolo recapitandolo a Moore, bravissimo a coordinarsi per il tiro al volo dal limite che finisce alto. I ragazzi di Hendon vanno in forcing e al settantottesimo Simpson ha la possibilità di raddoppiare quando, servito da una magia di Cox, ma nonostante il tunnel ai danni di Jombati, il suo tiro viene deviato di piede da Ingram. La partita non ha più nulla da dire, tranne per un ultimo episodio occorso al novantesimo quando Bloomfield va giù in area dopo un contrasto con Palmer, reclama un rigore, ma il signor Linington fa cenno di rialzarsi.

La partita è stata ostica come si annunciava e, ancora una volta, c’è da salvare solo il punto di vantaggio che ci tiene al primo posto. Sappiamo che è un campionato difficile ma abbiamo tutte le qualità per controllarlo e dobbiamo tornare a raccogliere il bottino pieno anche contro le squadre più attrezzate. UP THE O’S !

Pareggio stretto e primato conservato

L’Orient, chiamato a riscattare la brutta sconfitta di Sabato scorso, è di scena all’Abbey Stadium davanti a 5821 spettatori, ospite del Cambridge di Richard Money che veleggia tranquilla a metà classifica.

LE FORMAZIONI: Money schiera i padroni di casa con un tradizionale 4-4-2 e manda in campo Dunn tra i pali, dietro da destra a sinistra giocano Roberts (C), Legge, Coulson e Omozusi, ex di giornata; a metà agiscono Berry, Newton, Simpson, Demetriou; Slew, Carr. Cox non si è allenato negli ultimi due giorni prima della partita e dunque non è del match; questo non cambia il modulo di Hendon che, infatti, conferma il 4-3-1-2 con Cisak in porta, Clohessy e Shaw terzini, Capitan Baudry ed Essam centrali. Davanti alla difesa opera James con Pritchard e Moore mezzo sinistro e destro, rifinitore gioca Payne, all’esordio con l’Orient, mentre McCallum e Simpson compongono la consueta coppia offensiva.

LA PARTITA: Il primo colpo lo batte l’Orient dopo cinque minuti con la punizione di James che trova la testa di Simpson ma Dunn è reattivo e para. Il match vive di scaramucce su calcio piazzato e al ventesimo i padroni di casa vanno vicino al vantaggio con Coulson che colpisce bene di testa sul cross di Berry e sfiora IanHendonOkil palo. Passano cinque minuti e si vede Payne che conclude un’ottima azione corale con un bel tiro murato da Legge; un minuto dopo Simpson mette paura a Dunn quando Baudry lancia, dalla propria trequarti, verso Simpson, la palla rimbalza e scavalca Coulson che però rinviene, l’attaccante controlla, salta il difensore e anche il portiere in uscita andando a concludere da posizione defilata sul palo. Alla mezz’ora l’Orient ci riprova con Essam, bravissimo a deviare l’angolo di James trovando attento Dunn; sul ribaltamento di fronte arriva al tiro Demetriou che manda alto e un minuto dopo Berry da una gran palla a Carr che è impreciso nella torsione. Al tretasettesimo è Pritchard a sfiorare la rete con un bel tiro che si spegne a lato dopo l’ottimo passaggio di Simpson. Il primo tempo perde tono e scivola verso l’intervallo e, a parte un tiro debole e centrale di Slew e una conclusione acrobatica ma debole di Moore, non succede più nulla.
Le squadre ritornano in campo con Blyth e Hughes al posto di Carr e Slew, mossa che si rivela decisiva. Al cinquantaduesimo Simpson mette palla nella corsia alle spalle di Clohessy dove si infila Demetriou con uno scatto bruciante per mettere palla rasoterra per il solissimo Blyth che, appostato sul secondo palo, infila comodo l’uno a zero. L’Orient è scosso dallo svantaggio e alJaySimp sessantesimo il Cambridge va ad un passo dal raddoppio; Demetriou se ne va a sinistra, mette un bel pallone corto sul primo palo dove arriva puntuale Robbie Simpson alla deviazione che trova solo l’esterno della rete. L’Orient, scampato il pericolo, si scuote grazie a Moore che semina il panico e guadagna un angolo e quattro minuto dopo arriva il pareggio. Minuto settantadue, Baudry da metà campo, lato destro, lancia per Simpson in area, questa volta il controllo dell’attaccante è perfetto, elude Coulson e infila in diagonale Dunn. La partita non decolla affatto e, anzi, le squadre sembrano accontentarsi del risultato, ma al novantaquattresimo, ad un minuto dalla fine, Moore quasi si candida per il goal del mese; riceve da Shaw, punta l’area sul centrosinistra, arriva ai venticinque metri e spara un destro terrificante che scende benissimo e chiama Dunn alla grande parata appena prima che la sfera si infilasse sotto la traversa.

L’Orient pareggia, con una buona dose di sfortuna, col Cambridge dando una buona risposta dal punto di vista caratteriale. Il punto conquistato ci tiene un punto avanti rispetto al Plymouth e ora è necessario tornare a vincere per arrivare davanti allo scontro diretto che molto dirà rispetto ai rapporti di forza tra le due squadre che sembrano destinate a giocarsi il campionato.  UP THE O’S !

 

-Ste

Kevin Nolan si allena con l’Orient

Kevin Nolan, giocatore di lunghissima militanza in Premier, svincolatosi il primo Luglio, si sta allenando col Leyton Orient. Gli ottimi rapporti tra il ragazzo di Liverpool e Mister Hendon hanno fatto si che il giocatore sia aggregato, per gli allenamenti, all’Orient senza una scadenza. Hendon è visibilmente contento della NolanNewcastlecosa e ha dichiarato: “E’ bello avere un professionista esemplare come Kevin nel club, e sono più che felice che lui si alleni con noi. E’ un bene per i nostri giocatori, non solo quelli più giovani, avere al fianco un centrocampista di questo talento e di grandissima esperienza in Premier League.”
Kevin Anthony Jance Nolan nasce a Liverpool il 24 Giugno 1982 e cresce nella parte sud della città, quartiere Toxteth, lo stesso di Robbie Fowler. Cresce tifando Liverpool, come tutto il quartiere e nel 1992 entra nel settore giovanile della sua squadra del cuore ma  nel 1996 viene scartato accasandosi dunque al Bolton. Qui Nolan trova la sua casa, nel 1999 entra in prima squadra e, per 10 anni, servirà la causa “Trotters” diventando capitano nel 2006 dopo la partenza di Jay-Jay Okocha. Nolan contribuisce anche a scrivere un record per il calcio inglese quando, alla prima stagione in Premier, segna il punto del 2-1 esterno all’Old Trafford facendo in modo che, per la prima volta, una neopromossa riesca a battere il Manchester United in trasferta. Goal ancora più gustoso per Nolan, tifosissimo del Liverpool. La squadra capitanata da Nolan ha raggiunto anche due qualificazioni consecutive alla Coppa UEFA. Nelle ultime due stagioni e mezzo al Reebok Stadium arriva qualche infortunio di troppo, ma Kevin da comunque il suo contributo alla salvezza dei suoi con reti decisive e splendide come quella in sforbiciata che vale la vittoria sul Blackburn.  All’alba della stagione 2008-2009 i rapporti, mai idilliaci, con Gary Megson si fanno gelidi e, dopo 10 anni diNolanBolton servizio, per Nolan è tempo di andare. Nel Gennaio del 2009 arrivano i 4 000 000 di sterline del Newcastle, Nolan comincia una nuova avventura sul Tyne, ma a fine stagione arriva una clamorosa retrocessione. Il ragazzo, nonostante questo, rimane e aiuta, con ben 18 goal stagionali, la sua squadra a tornare subito in Premier con la quota record di 102 punti fatti in Championship. Nell’ultima stagione in bianconero, quella 2010-2011, Nolan indossa la fascia da capitano dato il ritiro di Nicky Butt; a fine stagione si trasferisce al West Ham per 3 000 000 di sterline firmando un quinquennale rescisso, di comune accordo col Club, il 27 Agosto 2015, a quasi un anno dalla scadenza naturale del contratto.
Sembra evidente che ad Hendon farebbe più che piacere poterlo aggiungere alla squadra, ma è chiaro che l’accordo economico col giocatore sarebbe lo scoglio più grosso dal momento che il ragazzo ha appeal anche in categorie superiori. Vedremo se basteranno i buoni uffici di Hendon, qualora dovesse essere convinto dell’integrità del trentatreenne, per convincerlo a firmare.

-Ste